Punto di vista matriarcale

Punto di vista matriarcale

Dato che la maggior parte delle donne e degli uomini che hanno subito una socializzazione patriarcale non sono in grado di pensare al di fuori delle norme patriarcali, non riescono a cogliere il significato del termine “matriarcato”. La maggior parte della gente crede erroneamente che il matriarcato sia un semplice capovolgimento del patriarcato. Quello che gli uomini stanno facendo sarà fatto dalle donne. Giusto uno scambio di ruoli. Farò luce su questo errore di base con una tabella molto chiara. Il modo di pensare patriarcale è centrato sull’“azione”, le persone sono giudicate in base alle loro azioni. E’ difficile per noi concepire un modo matriarcale, dove gli individui sono valutati in base al loro “Essere” e alla loro forma di energia. Per esempio: provate a pensare “madre” (quella reale o al solo concetto) e a sentire l’energia di questa parola. E adesso provate a pensare “padre”- che sensazioni vi suscita? Notate la diversa energia di queste due parole? L’“energia di madre” e quella “di padre” contengono ognuna una diversa qualità. Né migliore, né peggiore., solo differente. E anche: Non sono semplicemente opposti, come il bianco e il nero. Ma ciò nonostante il modo di pensare patriarcale tratta in maniera dualistica i termini madre e padre, come semplici contrari. Dobbiamo cercare di uscire dal modello lineare del pensiero per diventare coscienti e capire l’eergia patriarcale.

Questa lista ci può aiutare:

 

Punto di vista matriarcale Punto di vista patriarcale
La vita procede a cicli.Attraverso un ritmo che si ripete di continuo – giorno dopo giorno, anno dopo anno, vita dopo vita – abbiamo l’opportunità di fare quello che è da fare, di volta in volta. Non ci sono occasioni perdute. Ci si focalizza sul futuro e sulle sue nuove opportunità.

 

Ottimismo

L’individuo è libero di agire “quando è il momento”.

Risultato: decisioni creative e nuove scaturiscono dalla libertà interiore.

 

La vita procede in modo lineare.Nella progressione lineare si perdono le opportunità, poichè il passato non ritorna. Perciò non abbiamo scelta: dobbiamo fare questo adesso/oggi/quest’anno/in questa vita – altrimenti è finita. Ci si focalizza sul passato con le sue opportunità perdute.

 

Pessimismo

L’individuo è sotto pressione e trascura qualcosa.

Risultato: l’intimidazione esterna o interiore sul fallimento rende possibile il giudizio negativo  e perciò la manipolazione e il controllo.

Niente affatto gerarchico.Ogni persona è responsabile – in primis per se stessa/o, poi per gli altri e infine per l’ “intero vivere insieme”.

La sola regola è:
Puoi fare qualsiasi cosa ma non nuocere a qualcuno o danneggiare qualcosa.

In questo modo ognuno è autonomamente responsabile per se stesso.

Il proverbio “Non fare agli agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” prende vita e non è solo ad uso dei bimbi piccoli.

Totalmente gerarchico.La responsabilità cade sempre sugli altri: i superiori. E’ così in famiglia, nei circoli, a scuola, nella comunità, in azienda, nella nazione.

Si lascia la responsabilità al “più potente” e si perde di vista la gestione di se stessi.

Al  vertice c’è un dio che alla fine prende in mano tutto. Di conseguenza nessuno si prende responsabilità.

Non c’è legiferazioneSenza gerarchia non ci sono nemmeno giudici o altre autorità che possono stabilire o eseguire statuti. Che significa: nessuno è così presuntuoso da stabilire cosa è giusto o sbagliato per gli altri.

 

Davanti a un comportamento sbagliato, tutti i membri della comunità operano insieme per capirne la ragione e per potere evitare il problema in futuro. Ognuno cerca di integrare chi ne è la causa e così facendo, i bambini imparano l’arte dell’integrazione.

Si sentono responsabili anche loro per le cose che non funzionano.

Il potere della saggezza sta alla base degli usi e dei costumi. Da qui proviene un’enorme forza che stabilisce l’ordine e rende possibili le relazioni sociali.

 

Nessuna legge determina l’agire con saggezza, solo l’esperienza.

Una legge per tutte le situazioniUn pugno di governanti definisce le leggi che sono funzionali per loro (tutti abbiamo solo noi stessi come criterio).

Al primo comportamento sbagliato, il responsabile sperimenterà una qualche forma di violenza: richiesta di denaro, umiliazione, reclusione, pena capitale.
Lei/lui saranno giudicati secondo la legge e cacciati dalla cominità invece di essere reintegrati.

Nessuno si sente responsabile per nessun  errore, nè i genitori per i bambini, e nemmeno chi ha sbagliato per se stesso.

Nel patriarcato la saggezza non ha un gran valore. Non è insegnata ai bambini, né con modelli né con spiegazioni. Perciò nemmeno gli adulti sanno che farsene di questo termine.

Qualcuno può dire l’ultima volta in cui è entrato in contatto con la vera saggezza?

 

Lo stato delle donne è paritario.Libertà e autodeterminazione.

Il sangue vaginale è vissuto come naturale e spesso è considerato sacro.

La scelta di un compagno, sposa o marito è parallela alla scelta di un amante/i.

Rapporti economici i mariti.

Rapporti emotivi con gli amanti.

Il divorzio è libero.

Il clan si prende cura dei bambini qualsiasi cosa stia facendo la madre.

Le donne hanno il controllo sulla riproduzione.
Non ci sono più bambini di quanti il clan possa sfamare.

La fisicità della madre è decisiva.

Le donne hanno uno status inferiore.Libertà limitata.

Tabù verso il sangue vaginale (quello della deflorazione, quello mestruale e della nascita).

Non si sceglie liberamente mariro e non è permesso avere degli amanti.

La commistione tra relazione economica e affettiva rende ogni decisione un compromesso.

Il divorzio non dipende dalla libera volontà.
Nessuno pensa ai bambini né durante né dopo le lotte per il divorzio.

Gli uomini hanno il controllo sulla riproduzione.
Sovrappopolamento, fame e gente affamata.

Il corpo femminile è una macchina riproduttiva.

 “La religione” (culto) è in armonia con “Madre Natura”, (la terra e la madre sono i simboli della cura e non comportano modalità innaturali).Il piacere è richiesto, ben accetto e istituzionalizzato.

 Spontaneità, venerazione della natura.

Non ci sono professionisti.

Non c’è distinzione fra sacro e profano.

Gli sciamani sono sia maschi che femmine.

Comportamenti liberi.

 La religione segue il volere del padre (obbedienza a “dio padre” o al “capofamiglia”, sottomissione della natura). 

Il piacere è vietato; ascetismo.

La natura fa paura ed è un ostacolo.

Professionisti della religione, “preti”.

Separazione del sacro dal profano.

Gli sciamani sono maschi.

Codice di condotta severo.

La sessualità è accettata e incoraggiata.Non ci sono traumi di nessun tipo.

L’iniziazione femminile è legata alle prime mestruazioni (menarca): “diventare donna”.

Masturbarsi, fare l’amore fra ragazzi e ragazze, fra giovani non ha limiti ed è accettato.

Non esiste l’omosessualità.

Non esiste l’incesto.

Limitazione e svalutazione della sessualità.Mutilazioni genitali (circoncisione, infibulazione).

La verginità femminile è un tabù; un pene penetra l’imene: “diventare donna”. (anche se si tratta di stupro!)

L’amora tra bambini e la masturbazione sono severamente repressi.

L’amore tra i ragazzi è severamente controllato o proibito.Le tendenze omosessuali sono sia esibite che rigorosamente tabù.

La tendenza all’incesto è rigorosamente tabù.

Assenza di concubinaggio, di prostituzione e di pornografia.Vita sessuale senza limiti accettata dall’infanzia, alla giovinezza fino all’età adulta. Liberare le energie del piacere che fluiscono porta a un corpo e ad uno spirito sani.

Assenza di monogamia forzata.

Poligamia inusuale.

Struttura sociale : non violenta.

Il concubinaggio, la prostituzione e la pornografia appartengono alla vita di tutti i giorni.La sessualità pruriginosa, oppressiva, limitata, i comportamenti malsani, la mutilazione dei genitali (circoncisione e infibulazione) causano i traumi e le loro conseguenze: la gente che soffre ha bisogno di compensare.

La monogamia forzata per tutta la durata della vita è normale.

Struttura sociale: violenta/sadica.

La differenza è apprezzata.Gli individui diversi dagli altri per le loro personali qualità o caratteristiche sono vissuti come doni d’ispirazione e di spinta positiva o tratatti con naturalezza.

La loro compagnia è richiesta.

 

La diversità è considerata arricchimento.

Ci si aspetta che i nuovi nati portino “doni” alla società.

La personalità dei bambini e dei ragazzi viene studiata, in modo che da rendere la società capace di favorire lo sviluppo delle loro abilità e dei loro talenti a vantaggio di tutti.

Fin dal primo momento, ognuno ottiene quello di cui ha bisogno per riuscire a svolgere il suo compito nella vita, indipendentemente dal genere.

La differenza è degradata.Gli individui che differiscono dalla “norma” sono trattati miseramente come “disadattati”, sono umiliati, insultati, ridicolizzati, torturati, esclusi, discriminati.

Chi ha i capelli rossi, gli omosessuali, quelli di razza e di fede diversa, i dissidenti, i disabili, gli stranieri, gli “strambi” di ogni genere.

Sono trattati male.

I bambini – piccoli o studenti – non sono aiutati nellla loro personalità o nei loro bisogni, ma trattati per principio in modo identico.

Gli aggiustamenti egualitari sono chiamati “imparzialità”.

I genitori non conoscono i loro bambini, ma solo i fatti che li riguardano

La scienza cerca di comprendere la natura nell’aggiustarla.Le donne controllano la fertilità. La scienza studia la natura per controllarla.Gli uomini controllano la fertilità.
La natura e l’universo sono visti come doni.Questi doni sono venerati ogni giorno della vita culturale – sia nella sfera spirituale che in quella artistica.

Tutte le creature ne fanno parte e ne traggono beneficio.

La natura e l’universo sono visti come beni di consumo.Quelli che hanno i soldi arraffano.

La vita in se’ e la circolazione naturale sono ignorate.

Tutte le creature ne sono incluse e subiscono delle mancanze.

La gente è orientata alla vita.Il simbolo verso cui si prega è un corpo gravido.

La nuova vita è benedetta.

La gente è orientata alla morte.Il simbolo verso cui si prega è un corpo torturato, morto su una croce.

Armi e soldati sono benedetti.

L’elemento fondamentale è la condivisione.Distribuisci, elargisci, assorbi, prendi parte, coinvolgi, spartisci, prendi e dai. L’elemento fondamentale è la lottaPer il potere, contro il male, per il denaro, contro il cancro, per il sapere, per sopravvivere, contro il nemico, per un marito, per divorziare e ottenere l’affidamento, per mantenere la facciata intatta…

Tratto dal sito : http://www.matriarchy.info/index.php