Racconti su Gaza

18 marzo ore 18

Racconti su Gaza dove non c’è tregua. Esperienze e pratiche di resistenza delle donne

Prosegue il genocidio con uccisioni e distruzioni, non si intravvedono prospettive di ritiro dell’esercito israeliano, chiari soni i segnali di una futura annessione per la creazione di nuove colonie ebraiche a Gaza.

 In questo momento, come non mai, è di vitale importanza tenere viva l’attenzione su quanto sta succedendo a Gaza e in Cisgiordania colpita da azioni dei militari e dei coloni israeliani e spezzare l’indifferenza, la complicità e il silenzio che avvolge da troppi anni la Palestina.

La solidarietà con il popolo palestinese e in particolare con le donne per noi si traduce in azioni collettive e concrete di supporto, la scelta dell’adozione a distanza di bambine e bambini di Gaza, non è soltanto un’azione umanitaria, ma un sostegno reale, solidale e politico. Stare a fianco delle donne che di fronte alla minaccia costante dello sradicamento, della cancellazione di un’eredità e al compimento del genocidio, resistono e resistere significa dimostrare al mondo di esserci con i loro corpi, con la loro voce, con azioni di cura ad una comunità sofferente, ma che resiste.

Questo è ciò che fanno le donne dell’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale) che in una situazione disastrata come quella di Gaza forniscono supporto psicologico alle donne e bambini, fanno azioni di contrasto alla violenza di genere e garantiscono pasti caldi, aiuto scolastico e momenti di gioco a bambine e bambini rimasti orfani.

Su questi temi invitiamo le affidatarie, gli affidatari e chiunque è interessata/o all’incontro con Farid Adly, direttore editoriale della testata giornalistica Anbamed, specializzata sulle vicende del Grande Vicino Oriente e promotrice del progetto Ore Felici per i Bambini e le Bambine di Gaza e con Asmaa Khaled Al-Hasanat responsabile di Al-Najdah.

 

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