INCONTRARSI E SCOPRIRSI. Un percorso di empowerment

PROGETTO: INCONTRARSI E SCOPRIRSI. Un percorso di empowerment

Laboratorio creativo per la cura, la bellezza, la consapevolezza di sè e del proprio corpo

Presentazione dell’Associazione Armonie

Armonie è un’associazione di donne che dal 1994 opera nel quartiere Savena e in città attraverso azioni concrete ed iniziative che hanno portato alla creazione di servizi gratuiti, attività culturali e sociali, progetti di supporto e solidarietà rivolti a donne italiane e straniere di Bologna e provincia.  Gli obiettivi principali sono:

– contrastare la violenza maschile sulle donne con azioni di prevenzione, informazione, educazione, sostegno;

– promuovere azioni di solidarietà, condivisione e scambio fra donne;

– fornire supporto a donne che si trovano a vivere situazioni di disagio e vulnerabilità, attraverso uno spazio di ascolto e accoglienza “Voci di donne” gestito da volontarie dell’Associazione con la collaborazione di figure professionali quali avvocate, psicologhe e operatrici della salute;

– essere un luogo di elaborazione e valorizzazione di idee e culture prodotte da donne di diverse provenienze.

L’Associazione Armonie pone particolare attenzione nell’accogliere e costruire progetti con donne che, per vissuti personali (disagiate condizioni economiche e sociali, migrazioni, violenza), si trovano in forte stato di vulnerabilità e disagio.  

Le attività dell’Associazione riguardano prevalentemente i seguenti  ambiti: salute e  benessere  psicofisico, riconoscimento dei propri  diritti, laboratori nelle scuole e centri di aggregazione giovanile sulle tematiche dell’educazione  alle differenze, scambio di esperienze e pratiche interculturali  e azioni di sostegno quali attività di alfabetizzazione per immigrate, incontri  laboratoriali  con donne ospiti di varie strutture,  laboratorio di formazione in sartoria sociale, iniziative di condivisione e supporto alle problematiche vissute da madri sole, aiuto scolastico pomeridiano ed estivo  a bambini.

Premessa e presentazione del progetto 

Le donne in carcere sono una minoranza della popolazione carceraria (nella realtà bolognese le donne sono circa il 10%) e quando si parla di problemi legati alle condizioni carcerarie lo si fa quasi sempre trattandoli al maschile. La realtà e la specificità femminile  in carcere vengono inglobate in un generico neutro che toglie identità e visibilità ai bisogni e ai problemi delle donne. Di conseguenza spesso l’impegno istituzionale, le risorse economiche e l’attenzione dei media sono rivolte prevalentemente alla popolazione maschile. Questo si traduce in una riduzione della visibilità delle donne recluse e una minore considerazione delle loro necessità per quanto riguarda progetti relativi alla vita in carcere, formazione ed inserimento lavorativo, salute, affettività.

La complessità della sfera affettiva, ad esempio, porta le detenute ad una sofferenza particolarmente intensa dovuta alla lontananza dalla famiglia e dai figli e al senso di colpa per averli “abbandonati”. Per le donne straniere, inoltre, alla sofferenza per la lontananza dalla famiglia e dal paese d’origine, si aggiunge  il problema della comunicazione a causa delle differenti tradizioni, culture, lingue, stili di vita e il rischio (a volte certezza) del rimpatrio a fine pena.

La reclusione porta danni fisici e psicologici a tutti, ma la donna che misura  il trascorrere del tempo sul proprio corpo fin da ragazzina attraverso le esperienze delle mestruazioni, gravidanza, maternità, menopausa, vive la reclusione con problematiche specifiche che si riflettono direttamente sul corpo (spesso all’entrata in carcere corrisponde una sospensione del ciclo mestruale) e alle quali occorre rispondere con interventi altrettanto specifici. 

Le donne vivono lo spazio recluso in modo differente dagli uomini, e quando riescono a non farsi sopraffare dai momenti devastanti legati all’entrata in carcere, tendono a umanizzarlo, a renderlo meno anonimo, più personale, a ricreare “la casa” nel  luogo in cui sono costrette a vivere,  per provare in misura minore la sofferenza legata alla reclusione. Sofferenza che può aumentare o diminuire a seconda delle opportunità di relazione  e di interazione con il mondo esterno che vengono loro offerte.

Partendo da queste premesse  nasce l’idea di un progetto all’interno della sezione femminile della Casa Circondariale di Bologna.  Nasce dal desiderio di alcune donne di Armonie di intraprendere un percorso di relazione con le donne recluse, per proporre iniziative che, ci auguriamo, possano essere  di un qualche beneficio a migliorare la qualità della vita ed il benessere psicofisico  e che nel contempo portino ad uno scambio di idee, esperienze, culture, saperi.  Per una reciproca conoscenza e accoglienza.

La salute e il benessere nelle varie fasi della vita di una donna, la cura di se’, la cura del proprio corpo recluso, sono per noi temi fondamentali, e con il progetto INCONTRARSI E SCOPRIRSI. Un percorso di empowerment desideriamo inserirci nel progetto “Non sola Mimosa” che si occupa di salute e benessere delle donne detenute a Bologna.

Con questo progetto vorremmo, innanzi tutto, creare uno “luogo” comune in cui ogni donna possa sentirsi a suo agio, libera di esprimere la propria personalità e  identità nel rispetto delle differenze di ognuna. Uno stare assieme, in cui attraverso il linguaggio e la cura del corpo e di ciò che ci circonda, si possano costruire relazioni e scambi fra donne. Vorremmo costruire e trascorrere assieme momenti rilassanti durante i quali ci si possa anche divertire e, per qualche ora, “evadere”  dalle proprie sofferenze e dai propri problemi.

Proponiamo un laboratorio composto da due moduli ognuno di quattro incontri – per un totale di otto incontri di due ore ciascuno –

  • Pratiche di bellezza e cura di se’

Laboratorio teorico/pratico di informazione, formazione e scambio sui principi di un’estetica basata sull’uso di prodotti semplici e naturali e materie prime di uso comune a basso costo, per la bellezza e la  cura di se’,  per sentirci in forma, e “coccolarci” un po’.

Prenderci cura del nostro aspetto anche (e soprattutto) nei momenti di crisi profonda, di disagio economico e sociale, di grande sofferenza personale non è quello che potrebbe essere visto come atto di vanità, ma al contrario può rappresentare una modalità di sopravvivenza che ci permette di affrontare e vivere il presente e la realtà in maniera migliore per poter andare avanti nella nostra vita.

Coccolarci con un massaggio, passarci la crema sul viso, rendere con un tocco di matita più grandi e luminosi gli occhi e col rossetto più colorate e turgide le labbra, oppure trasformarci, mascherarci, giocare col nostro aspetto, può migliorare la nostra autostima, rimandarci un’immagine diversa di noi e rendere la giornata più gradevole. Con questo laboratorio vorremmo intraprendere un percorso sulla valorizzazione dell’identità di ogni donna e sulle differenze come fonte di arricchimento di ognuna, con l’obiettivo di trasformare le differenti competenze e conoscenze in momenti di condivisione. Un percorso che ci permetta di fornire  informazioni  su pratiche di bellezza e cura di se’, ma anche di ricevere da donne provenienti da altre culture consigli e rimedi legati alle loro tradizioni in uno scambio continuo di relazioni che ci aiuti tutte noi – donne migranti e native, donne dentro e fuori  le mura del carcere –  ad aumentare i livelli di consapevolezza di noi stesse e  superare stereotipi che forniscono  un’immagine sempre distorta del corpo femminile danneggiando la nostra autostima. 

A conclusione degli incontri laboratoriali  è prevista, con la partecipazione attiva delle donne che frequentano il laboratorio, la creazione di un “ricettario” di consigli e rimedi di bellezza e cura del corpo secondo le varie culture.

  • Comunicazione, corpo e salute. Un viaggio TUTTO per ME

Questo secondo modulo del laboratorio nasce con l’intento di voler compiere insieme un pezzo di “strada”, attraverso la condivisione di saperi e modi di essere.

La comune appartenenza al genere umano ci spinge e motiva nel percorso di conoscenza e condivisione di chi vive situazioni differenti, al fine di un accrescimento personale e all’acquisizione di uno stile relazionale che non sia emarginante, stereotipante ed esclusivo.

Il percorso da noi ideato vedrà l’esplorazione di diverse sfere dell’Essere: la comunicazione interpersonale, il corpo e la “salute”.

Durante la durata del percorso si “lavorerà” innanzitutto alla costruzione di un gruppo in cui potersi riconoscere, di cui sentirsi parte, che non sia giudicante e che quindi faciliti la creazione di relazioni non strumentali basate sull’empatia e sulla fiducia.

Essere consapevoli del proprio stile comunicativo e, attraverso esercizi esplorativi, adottarne uno non violento e assertivo, è lo scopo del nostro primo incontro. Al centro del secondo invece c’è il corpo, come dimensione centrale dell’esistere, che sarà esplorato – attraverso la danza e la musica, stimolando così le funzioni percettivo/sensoriali – in relazione a se stesse, alle altre e al tempo/spazio. Il terzo incontro ha invece l’obiettivo di condividere informazioni ed esperienze legate alla salute della donna, con la creazione di un piccolo prontuario.

Crediamo infatti, che la possibilità di avere del tempo per potersi dedicare a se stesse, investendo sulle proprie abilità e conoscenze, oltre che interrompere la routine e porsi come possibilità di staccare da pensieri ciclici e ricorrenti – talvolta bloccanti e alienanti – , sia un modo per evolversi e svilupparsi positivamente.

Questo modulo si configura quindi come un percorso di “consapevolezza” ed empowerment per poter essere più protagoniste della nostra vita e perchè no, delle scelte che compiamo – non necessariamente quelle più profonde e intime, ma anche quelle più piccole e quotidiane.

In questa direzione verte l’incontro finale che ha come obiettivo quello di ripercorrere insieme il percorso fatto, focalizzando l’attenzione su quello di ognuna: guardare cosa abbiamo imparato di noi e delle altre, se abbiamo modificato qualcosa di noi e quali informazioni nuove ci portiamo via, si configura come un momento di riflessività e consapevolezza del proprio cambiamento.

 

Obiettivi

  • Arginare sentimenti di esclusione, impotenza ed inadeguatezza attraverso la creazione di un clima accogliente e non giudicate, in cui potersi sentire libere di esprimere le proprie capacità;
  • Percepire se stessa come facente parte di un gruppo in cui sentirsi incluse e libere di essere, evitando atteggiamenti di isolamento e passività;
  • Stimolare la creatività e valorizzare il percorso che ognuna è in grado di fare;
  • Fornire conoscenze e acquisire competenze trasversali spendibili anche in un futuro contesto di vita;
  • Accrescere l’autostima e il senso di autoefficacia attraverso attività mirate allo scopo, incrementando così il senso di empowerment.

 

Destinatarie

Il progetto è rivolto alle donne recluse nella Casa Circondariale di Bologna

 

Tempi e organizzazione

Il laboratorio prevede un totale di 8 incontri a cadenza settimanale della durata di 2 ore l’uno  

Ogni incontro prevede:

  • momento iniziale di accoglienza/rompighiaccio
  • attività laboratoriale
  • condivisione di una piccola merenda
  • saluto finale e condivisione dell’esperienza e del percorso fatto

N.B.

Ogni incontro svilupperà un tema specifico per dare la possibilità alle donne di partecipare solo agli incontri di loro interesse, con eccezione dell’incontro conclusivo che è pensato per chi ne ha seguito almeno un altro.

Il numero max di partecipanti è di 12 ad incontro.

Luogo

Sezione femminile Casa circondariale di Bologna via del Gomito, 2

Risorse e materiali

Le attività sono a carico dell’Associazione Armonie e delle conduttrici dei laboratori.

 Per i materiali necessari e da introdurre, vedere ogni singolo percorso.

Attività

  • Pratiche di bellezza e cura di se’”: MODULO1

– Creazione in breve tempo, con elementi naturali, a costo zero:  maschere viso e mani e  scrub viso e mani e mani;

– Prendersi cura delle proprie mani: piccoli gesti di cura estetica e benessere delle  mani;

– Informazioni di base teoriche e pratiche per il trucco di occhi e labbra con semplici gesti;

– Scambio e condivisione per accrescere la consapevolezza del nostro corpo, per prenderci cura di noi, del nostro aspetto e sentirci al meglio.

  • “Comunicazione, corpo e salute. Un viaggio TUTTO per ME”: MODULO 2

– Esplorare la comunicazione verbale e non verbale e creazione di un decalogo della buona comunicazione;

– Entrare in relazione con il proprio corpo attraverso la musica e lo strumento dell’autoritratto;

– Acquisire e condividere informazioni riguardanti la salute delle donne e le mestruazioni, creazione di una “guida tascabile” della salute;

– Riflettere sul percorso e sul proprio empowerment attraverso la scrittura.

Descrizione incontri→

MODULO 1

1 La Cura del viso: 

“la bellezza sta in cucina ” impariamo a costruire scrub e maschere  con prodotti alimentari semplici e naturali, di uso comune e a basso costo per avere una pelle morbida, luminosa e soprattutto sana 

presentazione dell’Associazione Armonie, delle organizzatrici/conduttrici

Check-in

parte introduttiva: con l’aiuto della tecnica del brainstorming proveremo a stimolare una riflessione sul tema della consapevolezza e cura del corpo e valorizzazione dell’aspetto fisico

parte pratica:  assieme costruiremo  uno scrub per viso e mani  e una maschera per il viso e mani

Scambio di opinioni, consigli, rimedi in vista della stesura di un opuscolo di “ricette naturali” di bellezza e cura di se’

Check out/Restituzione

2 La Cura delle mani: 

“Mani di fata”  – piccoli gesti  di cura estetica e benessere delle mani , con l’utilizzo di creme, smalti

parte introduttiva: attività che, con l’aiuto di immagini e giochi,  ha come scopo quello di descrivere le nostre mani, cosa ci piace di loro e/o cosa, potendo,  vorremmo cambiare

parte pratica: condivisione di informazioni teoriche e pratiche per la cura estetica ed il benessere delle proprie  mani con l’ausilio di materiali specifici

check out/Restituzione

3 Trucco e make up:

“Specchio, specchio delle mie brame…….”

Check-in

parte introduttiva: usando immagini proiettate e/o ricavate da giornali e riviste  si cerca di stimolare una riflessione sul significato e l’importanza o meno che ognuna di  noi attribuisce al trucco

parte pratica: informazioni di base teorico/pratiche per truccare in modo semplice occhi e labbra

Scambio di opinioni, consigli, rimedi in vista della stesura di un opuscolo di “ricette naturali” di bellezza e cura di se’

Check out/Restituzione

4 Rughe:

“ Nostre nemiche per la “pelle” o…….?

Check-in

parte intruduttiva: “Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele venire” Questa “storica” frase pronunciata da Anna Magnani al suo truccatore sembra quasi uno sberleffo, un deridere la moda che impone di fermare lo scorrere del tempo, che ci vuole eternamente giovani, e belle, corpi e visi perfetti. Partendo proprio da queste parole vorremmo fare assieme una riflessione su qual è l’immagine che abbiamo di noi e quanto i condizionamenti sociali e culturali influiscono su di essa. E cosa è cambiato – se qualcosa è cambiato – rispetto all’inizio del percorso fatto assieme, sulla percezione che abbiamo di noi, del nostro corpo, del nostro aspetto.

 parte pratica:  accorgimenti e consigli pratici di utilizzo di creme, sieri, maschere e tutto ciò che serve alla cura del viso per sentirci al meglio, per divertirci e coccolarci

raccolta conclusiva e condivisione delle informazioni, proposte e idee emerse  negli incontri precedenti, per la stesura di una “guida” alla bellezza e al bene-essere.

Check out/Restituzione

 

Materiali MODULO 1

Computer per proiettare immagini e chiavetta usb contenente immagini e testi da illustrare

fogli e cartelloni, matite colorate, pennarelli, forbici a punta arrortondata

giornali, riviste, foto, nastro adesivo

specchietti, guanti usa e getta, spingicuticole (bastoncini di arancio), limette piccole di cartone, dischetti di cotone idrofilo, acetone, crema per mani, smalti (base e colorati), ciotoline per acqua

rossetti, lucidalabbra, burro cacao

matite per occhi, ombretti, mascara, pennelli

ingredienti naturali per scrub e maschere “fai da te”

latte detergente struccante

campioni di creme viso e mani

 

MODULO 2

1 Comunicazione:

“Le parole giuste valgono molto e costano poco”

  • Check in: Le partecipanti si presentano e scelgono un colore dal centro
  • Decalogo: Attraverso un brainstorming le partecipanti stilano un Decalogo di buone prassi comunicative.
  • Merenda
  • Attività empatia: Creazione di un disegno a coppie per stimolare la propria capacità empatica e la comunicazione non verbale.
  • Parole: Attività avente come scopo l’esplorazione della comunicazione verbale (sperimentare la mediazione, l’assertività, la sospensione del giudizio).
  • Check out


MATERIALI: Confezioni pennarelli grossi colorati, 3 Cartelloni grandi, Scotch carta largo, Colla , 60 fogli, I Pad casse



 

2 Il corpo:

 “Il corpo in musica”

  • Check in: Le partecipanti si presentano e scelgono dal centro delle immagini rappresentanti degli elementi naturali
  • Attività di preparazione alla danza: Esercizi riscaldamento
  • Tammurriata: il ballo e la musica saranno gli strumenti attraverso i quali stimolare la percezione del proprio corpo in relazione a se stessi, agli altri e allo spazio/tempo.
  • Merenda 

  • Attività di autopercezione: Autoritratto senza specchio
  • Check out

MATERIALI: immagini, casse, IPad, merenda, cartellone, decalogo, fogli normali, matite, colla, scotch-carta.


 

3 Salute delle donne:

“Prendiamoci cura di noi. Salute delle donne e mestruazioni”

  • Check in: Le partecipanti si presentano e scelgono un materiale dal centro
  • Brainstorming sui modi per non dire mestruazioni
  • Snowball sulle mestruazioni e discussione
  • Dimostrazione assorbenti, coppette, spugnette, tamponi
  • Merenda
  • Guida tascabile: Stesura collettiva di una guida tascabile sui temi della salute e delle mestruazioni
  • Check-out


MATERIALI: cartelloni 7, fogli, penne, pennarelli, assorbenti vari, scotch-carta, materiali per check in.


 

4 Empowerment:

“Destinazione Empowerment”

(Incontro conclusivo riservato a chi ha partecipato ad almeno un incontro)

  • Check-in: le partecipanti dovranno scegliere un elemento corrispondente a tre categorie (animali, elemento naturale e strumento musicale) e a turno dovranno fare indovinare le loro scelte alle altre partecipanti solamente con l’ausilio della gestualità/mimo.
  • Brainstorming sul significato di empowerment in riferimento al percorso fatto durante il progetto utilizzando come supporto il cartellone costruito insieme durante tutto il percorso.
  • Check out: Attività conclusiva di produzione scritta: ognuna avrà a disposizione un foglio in cui potrà scrivere un pensiero rispetto al progetto.

  • MERENDONA DI SALUTO


MATERIALI: 2 Cartelloni, fogli, penne, scotch carta/colla, forbici a punta arrotondata


 

Materiali MODULO 2→ Confezione pennarelli grossi colorati, 3 Cartelloni grandi, Scotch carta largo, Colla , 60 fogli bianchi, I Pad (per musica), casse, merenda; 

Immagini di paesaggi, casse, merenda, fogli bianchi, matite, colla, scotch carta, cartellone check in e decalogo;

7 Cartelloni, fogli bianchi, penne, pennarelli colorati, assorbenti vari, scotch-carta, materiali per check in, cartellone check in e decalogo;

2 Cartelloni, fogli bianchi, penne, scotch carta/colla, forbici a punta arrotondata, cartellone check in e decalogo, merenda